Public speaking cos’è? Solo questione di voce?

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Modulare la tua voce restando te stessa

Lo so, pensavi che avviare un business da libera professionista ti avrebbe evitato quella situazione scomoda che, nella nostra testa, associamo immediatamente ai manager d’azienda: il public speaking, in italiano “parlare in pubblico”. Se pensi di sapere cos’è il public speaking, forse dovresti soffermarti a guardare a questa pratica da una nuova prospettiva!

Io l’ho pensato e mi sbagliavo di grosso: perché, se da lavoratrice dipendente potevo benissimo evitare di espormi, ora non posso e non voglio più farlo.
A prescindere dal fatto che se non parlo della mia attività nessuno acquisterà mai i miei servizi, sento proprio la necessità di comunicare i valori del mio business, di condividere riflessioni con i miei follower, di dire la mia su argomenti che mi stanno molto a cuore. Online e dal vivo.

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E penso che questa volontà di far sentire la propria voce, il proprio punto di vista, accomuni la maggior parte delle libere professioniste/freelance.

In questo articolo voglio, quindi, darti delle public speaking tips, ovvero dei consigli per parlare in pubblico e al tuo pubblico, rimanendo te stessa e comunicando efficacemente il tuo messaggio.

Public speaking tips: cos’è il public speaking?

Con il termine “public speaking” Dale Carnegie, nel suo libro The Art of Public Speaking pubblicato nel 1915, intende “parlare di persona davanti a un pubblico che ci ascolta dal vivo” cit. Oggi, fare public speaking comprende anche il parlare con la propria audience attraverso una fotocamera, sfruttando non solo i Social, ma anche tutte le piattaforme pensate per le videoconferenze (Zoom, Meet ecc.).

In ogni caso, qualsiasi sia la modalità con la quale decidi di parlare in pubblico, tieni presente che, in tutto il processo di comunicazione, quello che effettivamente dirai (il contenuto del tuo discorso) impatterà sulla tua audience in maniera minima (solo per il 7%)!

Infatti, come spiegano Cesare e Alessandro Sansavini nel loro libro “Parlare in pubblico”, ci sono altre due componenti del processo comunicativo che incidono maggiormente sull’efficacia del nostro discorso:

  • Il linguaggio non verbale (che impatta per il 55%);
  • La voce (che impatta per il 38%).

Quindi, senza entrare ulteriormente in dettagli teorici, vediamo delle public speaking tips concrete, tenendo in considerazione tutti e tre gli elementi del processo comunicativo: contenuto, voce e linguaggio del corpo.

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N.B.: Nelle public speaking tips che ti darò, ricorrerò agli Archetipi delle Dee, 7 modelli comportamentali che utilizzo come strumento di interpretazione della realtà (anche nelle mie consulenze d’immagine). Per approfondire le caratteristiche di ciascuna Dea, ti consiglio di leggere questo mio articolo.

Public speaking attraverso gli Archetipi delle Dee

IL LINGUAGGIO NON VERBALE: AFRODITE E PERSEFONE

Il linguaggio non verbale è l’elemento che impatta maggiormente nel public speaking e comprende la gestualità, la postura, l’abbigliamento e il contatto visivo con la nostra audience:

  • Possiamo sfruttare la gestualità a nostro vantaggio enfatizzando i concetti importanti con il movimento delle mani, oppure indicare un elemento chiave su una diapositiva ecc. L’importante è non esagerare e, soprattutto, evitare movimenti troppo caotici e veloci, perché distrarranno il pubblico e comunicheranno nervosismo e agitazione.
  • La postura dovrà essere aperta e rilassata. Spalle curve e braccia incrociate comunicano infatti chiusura verso la nostra audience e vanno ad inficiare una comunicazione efficace. Da consulente d’immagine, per migliorare la tua postura e la tua self-confidence posso consigliarti di indossare tocchi di colori energici e brillanti (come il giallo, l’arancione e il fuxia), ovviamente a seconda del contesto e del pubblico che hai di fronte.
  • Anche l’outfit che sceglierai di indossare comunicherà qualcosa alla tua audience! Spesso sento dire che è meglio prediligere un look molto classico, dai colori sobri e neutri. Mi permetto di dissentire: l’outfit andrà scelto in base al contesto, all’immagine di te stessa e ai valori che vuoi comunicare, alle sensazioni che vuoi suscitare nel pubblico…insomma, le variabili in gioco sono tantissime quindi, nel dubbio, ti consiglio di richiedere l’aiuto di un consulente d’immagine.
  • Il contatto visivo diventa particolarmente rilevante nel momento in cui teniamo un discorso dal vivo davanti ad un pubblico più o meno ampio (nelle videoconferenze basta, infatti, guardare la videocamera): il tempo di durata di un contatto visivo efficace è di circa 5 secondi. Ovviamente, se il tuo pubblico è composto da una decina di persone potrai mantenere il contatto visivo con tutti, a turno. Se invece parli a una platea, ti basterà spostare lo sguardo da un settore all’altro.

Le due Dee greche che ci possono venire in aiuto quando si tratta di linguaggio non verbale sono Afrodite e Persefone. Entrambe presenti nella nostra psiche, Afrodite e Persefone sono molto predisposte e aperte alla comunicazione con l’altro. Da un lato, la recettività di Persefone ci aiuta a capire come sarà il contesto e il mood della nostra audience; dall’altro, la consapevolezza e la sicurezza di Afrodite ci viene in soccorso per migliorare la nostra postura, i nostri gesti e per mantenere il contatto visivo con il pubblico.

LA VOCE: ESTIA E DEMETRA

Nel public speaking, ovviamente, entra in gioco la nostra voce. Senza snaturare noi stesse, è consigliabile tenere un tono di voce rassicurante e calmo, non parlare troppo velocemente e giocare con il volume per evidenziare i concetti importanti. Anche le pause in tal senso sono utili: poste dopo una frase ad impatto, aiutano a far sedimentare il messaggio nella mente dell’audience…e aiutano lo speaker a riprendere fiato e raccogliere le idee.

Le Divinità archetipiche a cui possiamo ricorrere per modulare adeguatamente la nostra voce sono Estia e Demetra. Pensa a una figura materna, accogliente, che parla in tono fermo ma rassicurante e accogliente. Sono caratteristiche che possiamo ricondurre in parte a Demetra (la dea madre) e in parte a Estia (la dea del focolare domestico).

IL CONTENUTO: ATENA E ARTEMIDE

Infine, è di fondamentale importanza che il messaggio che vuoi comunicare arrivi al pubblico in maniera chiara e semplice.

È, quindi, necessario strutturare il discorso! Come?

  1. Puoi seguire la classica struttura introduzione + corpo del discorso + conclusione/messaggio finale. L’Archetipo che utilizza questo approccio per strutturare il discorso è Atena: con rigore, organizzazione e strategia, comunica con chiarezza il proprio messaggio. Di contro, è un metodo che non trasmette emozioni.
  2. Oppure puoi utilizzare la tecnica dello storytelling, raccontando una storia, un “viaggio dell’eroina”: da una situazione iniziale di discomfort, l’eroina affronta varie peripezie per poi arrivare a una situazione finale migliore di quella iniziale.
    Questa è una tecnica che genera emozioni in chi ci ascolta: il pubblico sarà più attento e coinvolto; quindi, il nostro messaggio finale arriverà all’audience molto più efficacemente (per capire a cosa mi riferisco, guarda questo discorso tenuto da Steve Jobs nel 2005).
    La Dea greca che sfrutta moltissimo lo storytelling nella sua comunicazione è Artemide: per lei è fondamentale entrare in sintonia emotiva con il suo pubblico, perché crede fortemente nei suoi ideali e nel messaggio che vuole comunicare.
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Ovviamente, qualsiasi metodo tu scelga per strutturare il tuo discorso (anche a seconda dell’Archetipo più sviluppato nella tua psiche), aiutati con una scaletta e con delle slide. Soprattutto all’inizio, sapere a grandi linee quali saranno i punti salienti del tuo speech, magari vedendoli riepilogati in una presentazione PPT, ti aiuterà a combattere l’ansia da palcoscenico e a mantenere il filo del discorso.

Adesso che sai cos’è il public speaking e soprattutto che è un qualcosa che puoi sfruttare anche tu da libera professionista, prova le mie public speaking tips per aiutarti a superare la paura di parlare in pubblico e farla diventare un’esperienza divertente e arricchente. Se hai paura di esporti sui social e non sai bene come organizzare i tuoi contenuti, scorpi il nostro Workshop su Instagram, per la prima volta è gratuito!

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