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Da dipendente a freelance: come fare il salto?

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Guest Post Di Laura Podini, social media manager

Ti è mai capitato di sentirti intrappolata nella tua stessa vita? Hai provato mai quella sensazione di oppressione sul petto come se ogni singolo evento o aspetto della tua quotidianità ti stesse cercando di schiacciare?

Spesso ci viene da pensare che le cose siano “fatte e finite” e che niente si possa cambiare, invece è possibile cambiare vita professionale passando di fatto da dipendente a freelance.

Se queste parole ti risuonano, questo articolo fa per te.

Parlo per esperienza: tutto può cambiare! Ma come? E, soprattutto, quando? Passare da dipendente a freelance non è un salto nel vuoto, ma un passo ben ponderato che può portare a una vita lavorativa più soddisfacente e autonoma.

Prima di tutto: il cambiamento dentro di te

La transizione da dipendente a freelance è un viaggio emozionale complesso. È naturale provare ansia e insicurezza di fronte a un cambiamento così grande.

L’idea di lasciare la sicurezza di uno stipendio fisso può sembrare spaventosa. Riconoscere questi sentimenti, però, è il primo passo per superarli.

Comprendere che l’ansia è una reazione normale può aiutarti a gestirla meglio. È importante dedicare del tempo a riflettere sulle tue emozioni e parlarne con persone di fiducia, magari con altri freelance che sono già passati dal punto in cui stai passando tu ora.

La paura del fallimento e l’incertezza economica, in questo caso, sono molto comuni, e ti svelo un segreto: superarle non vuole affatto dire non provarle più!

In ogni passaggio della vita da freelance la paura è un’emozione normalissima: a ogni lancio, quando si comunica su un canale nuovo, se si vuole passare dal forfettario al regime d’iva… ogni salto è accompagnato dalla paura.

Affrontare queste sensazioni con una buona pianificazione può fare la differenza. Inizia con piccoli passi: definisci il tuo piano di transizione, metti da parte dei risparmi per coprire eventuali periodi senza reddito e cerca di capire come puoi sfruttare le tue competenze in modo indipendente.

La preparazione non cancella la possibilità di fallimento, ma ti permette di affrontare tutto a mente più lucida, e anche ricorrere a un piano B, se necessario.

Pianifica tutto per una transizione più semplice

Parliamoci chiaro: la transizione da dipendente a libera professionista non sarà mai semplice in assoluto. Lasciare il lavoro comporta tutta una serie di cambiamenti, concreti e di mindset, che non puoi sperare di affrontare senza la minima conseguenza!

Di sicuro però puoi fare in modo di prevenire almeno alcune delle difficoltà che incontrerai, per non farti cogliere impreparata.

4+1 consigli per saltare da dipendente a freelance

Ecco i miei personalissimi consigli se stai pensando di intraprendere la libera professione con la giusta dose di scossoni (perché ti avviso che non mancano mai):

Stabilisci obiettivi chiari

È impossibile sapere se stai andando nella direzione giusta, se non conosci la destinazione.

Stabilisci cosa vuoi ottenere a breve e lungo termine. Questi obiettivi ti aiuteranno a mantenere la rotta e a misurare i tuoi progressi.

Ad esempio, il tuo obiettivo a breve termine potrebbe essere quello di acquisire i primi tre clienti, mentre a lungo termine potresti mirare a stabilire una base di clienti stabile e diversificata.

Definire obiettivi specifici, misurabili, raggiungibili, rilevanti e temporali (SMART) ti fornirà una guida chiara per il tuo percorso.

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Valuta la situazione attuale

Prima di fare il grande passo e aprire la partita iva, devi valutare la tua situazione lavorativa attuale. Analizza i pro e i contro del lavoro che stai svolgendo in questo momento e valuta se la tua insoddisfazione è temporanea o se sei davvero pronta per un cambiamento radicale.

Considera le tue responsabilità finanziarie, familiari e personali. Chiediti se sei disposta a fare sacrifici per raggiungere il tuo obiettivo di diventare freelance.

Stipendio? Non dimenticare la pianificazione finanziaria

Se sei una di quelle persone che hanno bisogno di uno stipendio per vivere, congratulazioni! Fai parte della maggior parte del mondo. In questo caso, la pianificazione finanziaria è un aspetto fondamentale della transizione: di certo non puoi intraprendere il percorso con il terrore di non avere di che vivere!

Avere risparmi sufficienti per coprire qualche mese di spese è una buona idea. Questo fondo di emergenza ti darà la sicurezza necessaria per affrontare i periodi iniziali di incertezza.

Anche perché parliamoci chiaro: molto probabilmente non inizierai a guadagnare dal giorno 0, e chi ti promette che andrà così mente! Calcola le tue spese mensili e fai una stima delle entrate potenziali, tenendo conto che prima di vederle potrebbe passare qualche mese.

Considera anche i costi aggiuntivi, come l’acquisto di attrezzature, software, ed eventuali corsi di formazione. Pianificare le tue finanze in anticipo ti permetterà di concentrarti sullo sviluppo del tuo business senza l’ansia di problemi economici imminenti.

Identifica le tue competenze

Per iniziare a lavorare da freelance, devi conoscere e valorizzare le tue competenze, anche più che nel lavoro da dipendente. Magari hai già in mente cosa vorresti fare, oppure non hai ancora un’idea precisa: inizia con un’autovalutazione dettagliata.

Fai un elenco delle tue competenze, esperienze e successi passati. Chiediti quali attività ti appassionano di più e in quali sei particolarmente brava. Potresti scoprire che hai abilità che hai sempre dato per scontate, ma che in realtà sono molto richieste sul mercato. Questa fase di introspezione ti aiuterà a capire meglio come posizionarti e quale tipo di servizi offrire.

+1 Sfrutta le tue competenze esistenti

È possibile che tu voglia diventare libera professionista nello stesso campo in cui lavori da dipendente, ma magari vorresti esplorare tutt’altro, e pensi che le competenze acquisite siano inutili.

Sappi che ti sbagli! Tutto quello che hai imparato nel tuo percorso può essere importante, nella vita da freelance, fosse anche perché ti ha insegnato che un’attività non la vuoi proprio fare nella vita.

La libera professione richiede di coprire moltissimi ruoli diversi: contabile, addetta marketing, addetta alle vendite, pulizie dell’ufficio… soprattutto quando sei agli inizi e non hai il budget per delegare.

E non dimenticare le soft skill: l’arte della pazienza, la capacità di coltivare relazioni, la determinazione di fronte agli ostacoli, per esempio.

Identifica le competenze che devi ancora sviluppare

Ok, hai scoperto di avere qualche lacuna, e ora? Di certo non è una tragedia! Del resto, tutti, prima di imparare una cosa, non sanno farla.

Identifica le aree in cui puoi migliorare e considera di investire in formazione. Per dare un servizio di valore ai tuoi clienti, devi tenerti aggiornata nel tuo lavoro, ma non sottovalutare la formazione sulle altre aree: è importante anche approfondire le conoscenze in ambito digitale, imparare nuove tecniche di vendita e migliorare le capacità di gestione del tempo.

Costruisci il tuo (personal) brand

Parliamo di quello che solitamente viene definito personal branding: è l’elemento che ti distingue dagli altri freelance. È l’immagine che trasmetti ai tuoi potenziali clienti e la percezione che gli altri hanno di te e del tuo lavoro.

Perché le persone dovrebbero rivolgersi proprio a te, e non ad altri che fanno il tuo stesso identico lavoro?

Creare il personal branding richiede tempo e strategia. Inizia definendo i tuoi valori, la tua missione e il tuo pubblico target; sviluppa un’identità visiva coerente.

Il tuo personal brand dovrebbe riflettere chi sei e cosa offri, rendendoti riconoscibile e memorabile.

I primissimi passi per avviare il business

Una volta definito ciò che vuoi fare, come lo vuoi fare e come vuoi mostrarti al mondo, devi compiere i primi passi concreti per avviare l’attività.

Anche questi possono sembrare uno scoglio insormontabile, soprattutto quando parti da zero e le cose da fare ti sembrano infinite.

Come si affrontano? Come tutto: un passo per volta.

Passi legali e amministrativi

Prima di tutto, devi gestire gli aspetti legali e amministrativi. Magari qualcuno ti ha detto che non sono importanti e ci penserai dopo, ma sappi che se dovessi avere un problema, potresti pentirti amaramente di non esserti occupata subito di questi aspetti.

Consulta un commercialista per gli oneri amministrativi e un consulente legale per i contratti: sono le figure più adatte per accompagnarti.

Ricordati sempre di tenere traccia delle tue entrate e uscite in modo accurato, per essere preparata al momento della dichiarazione dei redditi ed evitare di spendere più di quello che potresti permetterti.

Valuta gli strumenti e le piattaforme che ti servono

Scegliere gli strumenti giusti è essenziale per gestire efficacemente il tuo lavoro. Esistono numerose piattaforme e software progettati per organizzare progetti, gestire clienti e monitorare le finanze.

Per esempio, Trello o Asana possono aiutarti a organizzarti, Canva può assisterti nella grafica, se devi cavartela da sola per un periodo, e per monitorare entrate e uscite dovresti usare proprio lui… il temuto Excel!

Non farti ammaliare dagli specchietti per le allodole, ma sappi che investire in software di qualità può semplificare molte delle tue operazioni quotidiane e permetterti di concentrarti sulle attività principali.

Da dipendente a freelance: crea il tuo spazio di lavoro

“Visto che lavoro da casa, fammi mettere una lavatrice, dai”
Quante volte ti sei detta frasi come questa?

Potrebbe sembrare un tema di poca importanza, ma l’ambiente in cui lavori ha un impatto significativo sulla tua produttività.

Creare uno spazio di lavoro dedicato ti aiuterà a mantenere la concentrazione e a separare la vita professionale da quella personale. Fai in modo che il tuo spazio sia bello, ordinato, privo di distrazioni e con a disposizione tutti gli strumenti e le risorse di cui hai bisogno per svolgere al meglio il tuo lavoro.

E i prezzi? Un argomento da far paura

La maggior parte dei freelance entra in crisi, quando si parla di prezzi! Il timore è sempre quello di essere fuori mercato e che nessuno compri i tuoi servizi, se costano troppo, non è vero?

Se però ti fai pagare troppo poco, le cose non migliorano: i clienti percepiscono poco valore, e tu finirai per sentirti frustrata, non sentendoti giustamente retribuita per il tuo lavoro. La cifra giusta è una via di mezzo, ma non aver paura di rivedere i tuoi prezzi man mano che acquisisci esperienza e aumenti il tuo valore di mercato.

Da dipendente a freelance? Promuovi te stessa!

La promozione è un tasto dolente per molte partite iva, ma ovviamente non è qualcosa che puoi lasciare al caso, se vuoi avere clienti.

Prima di tutto, identifica i canali più efficaci per raggiungere il tuo pubblico target: sito web, blog, social media, email marketing, volantinaggio. Eh sì, perché anche il territorio è importante!

Definire gli obiettivi è fondamentale anche nel marketing: solo così puoi creare un piano efficace per raggiungerli. Una strategia di marketing integrata, che utilizza diversi canali, online e offline, ti aiuterà a costruire la tua visibilità.

I social media: croce e delizia di ogni freelance

C’è chi lo ama e chi lo odia, ma il social media marketing è uno strumento potente per promuovere te stessa e il tuo lavoro.

Instagram, LinkedIn, Facebook? Tutto dipende da dove sono i tuoi clienti. Crea contenuti interessanti, che mostrino le tue competenze e il valore che offri. Ma ricorda di farlo sempre con strategia! Interagisci con il tuo pubblico: i social media non solo aumentano la tua visibilità, ma ti aiutano anche a creare relazioni significative.

E non dimenticare le strategie di networking

Come freelance, forse credi di essere sola, ma non lo sei! Il networking è fondamentale e può aprirti moltissime porte.

Partecipa a eventi del settore, unisciti a gruppi professionali online e offline, cerca opportunità per connetterti con altri professionisti. Non si tratta solamente di trovare potenziali clienti, ma anche il costruire relazioni con persone che possono offrirti supporto, consigli e collaborazioni.

Non sottovalutare il potere del passaparola: una raccomandazione personale può essere molto più efficace di qualsiasi campagna di marketing.

Sei pronta a passare da dipendente a freelance?

Se non lo sei, non c’è proprio nulla di male! Ma se invece senti quella voglia irrefrenabile di saltare… Forse è arrivato il tuo momento.

È spaventoso, lo sappiamo, ma non puoi fare un passo, senza sbilanciarti per un secondo.

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