Blog per e-commerce a cosa serve? Tips pratiche per incentivare l’uso

Ogni giorno un gran numero di siti web dedicati alla vendita vengono pubblicati in rete. Emergere on line è una vera e propria lotta. A patto che il servizio o il prodotto proposto non sia unico nel suo genere, la concorrenza risulta essere sempre più spietata. Agguerrita. Ecco perché oggi ti parlo di cosa sia un blog per e-commerce e del motivo per cui è indispensabile averne uno o del perché è opportuno evitare se non è in linea con il tuo business.

Utile strumento di marketing il blog aiuta a promuovere servizi e prodotti, comunicare con la propria clientela e migliorare la presenza on line, oltre che a renderti autorevole nel settore. Se però ti starai domandando come creare un blog efficace per e-commerce, che permetta di avere una marcia in più, continua a leggere questo articolo.

Blog per e-commerce perché è utile?

Il web avrà pure allargato gli orizzonti ma sono sicura che da qualche parte nel mondo ci sarà sempre un competitor pronto ad offrire una soluzione d’acquisto. Uguale, migliore o peggiore poco importa.

Conquistare la fiducia delle persone, attirare a sé con l’intento di farsi apprezzare, amare e un giorno tornare per acquistare è possibile creando contenuti che rispondano a una e più esigenze.

Un blog per e-commerce può essere un potente strumento per il tuo business online. Usato con criterio e creatività consente di comunicare con il pubblico, mostrare competenze nel proprio settore e differenziarsi dalla concorrenza.

Strumento di comunicazione ideale, il blog è una sezione del sito web dedicata alla pubblicazione di contenuti informativi e non commerciali. Consigli, recensioni, novità ed offerte possono stimolare l’interesse, la curiosità del potenziale cliente.

Caro diario, oggi vorrei …

Nato come diario personale per raccontare storie, avventure e pensieri intimi, il mondo dei blog è mutato nel tempo assumendo sempre più importanza nelle strategie di marketing.

A differenza degli spot pubblicitari a cui siamo abituati e a tratti infastiditi, condividere contenuti su un blog permette di conquistare le persone senza forzature rispondendo semplicemente a un intento di ricerca (posizionamento di mercato e nicchia).

Riccardo Esposito, esperto web writer freelance con all’attivo 3 libri sul mondo del blogging afferma che “non sei tu a raggiungere il cliente bussando alla sua porta ma è lui a cercare te”.

Ascoltare i bisogni altrui è un concetto fondamentale per una strategia comunicativa in grado di soddisfare i bisogni del singolo individuo (inbound marketing ). Una visione dell’acquirente o possibile cliente diametralmente opposta ad una promozione pubblicitaria di cui siamo stati abituati negli ultimi decenni.

Prima di procedere con i consigli e i suggerimenti per aprire un blog e-commerce, proviamo a fare un qualche passo indietro domandandoci cosa le persone cercano e perché è utile per la nostra attività.

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Le persone cercano risposte e soluzioni

Come posso togliere una macchia d’erba dai jeans di mia figlia? Occorre il passaporto per viaggiare in Australia?

Chissà quante volte ti sarà capitato di domandare a Google o a un altro motore di ricerca, lo spunto per una cena all’ultimo minuto. Oppure se nella zona in cui vivi è possibile iscriversi a una palestra, corso di cucina o club del libro. Beh! Sappi che sei in buona compagnia!

Cercare risposte, soluzioni ai propri dubbi e perplessità digitando su un motore di ricerca ormai è un’abitudine consolidata. Interrogare, domandare e reperire informazioni su una specifica tematica è divenuto un comportamento d’uso comune.

Query o non Query?

Un atteggiamento confermato dai dati provenienti dai motori di ricerca i quali stimano un volume globale di ben 63 mila Query al secondo, 6 miliardi al mese e qualche trilione all’anno.

Esistono 3 tipologie di Query che mostrano cosa le persone cercano navigando in rete che possono essere utili a pianificare una strategia di business.

Le Query principali sono:

  • La Query di navigazione o Go Query è un intento di ricerca specifico, preciso ed univoco per trovare un sito web o una pagina ben specifica. Ad esempio: digitando nell’apposito spazio la parola “lofacciodigital” apparirà nel 1° risultato il sito ufficiale in cui è ospitato il blog con l’articolo che stai leggendo;
  • La Query di transizione è una ricerca con l’intento di completare una specifica azione contenente parole come acquisto, prezzo, scaricare. Un esempio pratico potrebbe essere acquistare workshop pratico lo faccio digital;
  • La Query informativa è legata alla ricerca di un contenuto che sappia soddisfare una esigenza, rispondere a un dubbio o a una perplessità. L’obiettivo finale è quello di cercare una soluzione, trovare idee e spunti in completa autonomia. Un esempio potrebbe essere a cosa servono le Query informative?

Le statistiche, i dati e le analisi mostrano come il 70% delle ricerche sui motori di ricerca siano formate da tutte le domande il cui intento è soddisfare un’esigenza. Conseguentemente le Query informative sono le più utilizzate, ricercate.

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Come posso togliere la macchia di erba dai jeans?

Condividere informazioni, portare idee e ispirazioni, chiacchierare con il cliente effettivo o potenziale, coccolarlo nella sua individualità è una logica che supera la fredda pubblicità.

Avere uno spazio ricco di contenuti non promozionali e coerenti con la propria attività di vendita on line permette di emergere riducendo la distanza tra il produttore e il consumatore (scrivere per vendere, esiste la scrittura persuasiva?).

Cosa deve avere un blog per e-commerce

Abbiamo osservato come un blog per e-commerce sia un modo efficace per attrarre visitatori qualificati sul proprio sito, persone interessate ai prodotti o ai servizi offerti.

Il compito dei contenuti di un blog sarà quello di mostrare la competenza, la passione e l’unicità in un determinato settore (a proposito ti sei mai domandata a cosa servono le FAQ?).

Un blog per e-commerce è uno strumento di marketing che può aiutare a:

  • Aumentare la visibilità del tuo sito web sui motori di ricerca;
  • Creare una relazione di fiducia con i tuoi potenziali clienti;
  • Mostrare la tua competenza e autorità nel tuo settore;
  • Educare i tuoi visitatori sui tuoi prodotti o servizi;
  • Stimolare il desiderio di acquisto e la fidelizzazione dei clienti;

Cosa serve per aprire un blog specifico per e-commerce

Partiamo da un dato di fatto: per aprire un blog non serve avere un sito nuovo. Il negozio è già ben visibile e navigabile. Occorrerà aggiungere una apposita sezione nel menù di navigazione che prenderà il nome di blog. E il gioco è fatto!

Tuttavia le persone dovranno giungere sul blog attraverso un intento di ricerca.

All’inizio non sarà facile. Dovrai fare i conti con tutti i competitor già presenti da tempo sul mercato o che sono ben posizionati per tipologia di parola chiave.

Pianificare una strategia editoriale in base agli obiettivi che si vogliono raggiungere e al pubblico di riferimento è il primo passo da compiere.

Un efficace piano editoriale per il blog di un e-commerce dovrà contenere:

  • argomenti interessanti, utili, pertinenti e coerenti;
  • contenuti originali che evidenziano una profonda conoscenza dell’argomento;
  • aggiornati, costanti e ottimizzati in chiave SEO ;
  • presenza di immagini, video, grafiche.
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Effetto boomerang?

Hai mai sentito parlare di effetto boomerang? L’utilizzo del termine boomerang è riferito a un comportamento specifico che rispecchia il movimento di questo accessorio ludico ricreativo australiano.

Pubblicare contenuti generici che non si rivolgono a nessuno in particolare o il cui intento sia attirare tutte le persone indistintamente, rischia di creare un danno enorme al tuo business. Proprio come un boomerang che una volta lanciato, torna indietro.

Il target di riferimento e il tono di voce sono due prerogative molto importanti per i contenuti di un blog per e-commerce.

Un esempio concreto?

Le mamme con bambini piccoli che cercano risposte all’utilizzo di un accessorio per la prima infanzia possono trovarsi spiazzate se il tono di voce non appare empatico, troppo duro e con termini tecnici.

Differentemente un individuo interessato alla produzione del legno per pipe si troverà fuori luogo leggendo termini come pappa, brum brum e così via!

Capire cosa vuole il potenziale cliente è possibile ascoltando le persone interessate al servizio, al prodotto offerto. Qualsiasi sia il tuo settore e target preferisci sempre la sincerità, la trasparenza evitando di mostrare una parte di te non veritiera.

Il blog è un ottimo strumento per comunicare mostrando i valori del tuo business. Non puoi rischiare che il potenziale cliente abbia un’idea distorta di te e del tuo brand. Se non sai dove cominciare o vuoi approfondire l’argomento puoi partire dando una occhiata ai servizi di Lofacciodigital .

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