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Alma Giorgis, un bisogno che diventa progetto

La copertina del podcast con Alma Giorgis per raccontare quando il bisogno diventa visione

La crescita professionale non è mai una linea dritta. Nel materno-infantile, poi, è un intreccio di passione, bisogni reali, tentativi e scelte coraggiose. 

La storia di Alma Giorgis nasce da una domanda semplice e scomoda e, da un bisogno personale che si è trasformato in un ecosistema di consulenze, formazione, tutela professionale e un centro territoriale.

Nella sesta puntata del podcast Salti, i pensieri che muovono il business Alma racconta come un’urgenza individuale sia diventata un progetto poliedrico, capace di crescere con il tempo e con le persone.

La convinzione che cambia tutto: non essere soli

Alla domanda su quale convinzione abbia dovuto cambiare per far crescere il proprio business, Alma non ha dubbi: “l’idea di dover fare tutto da sola.”

Per molto tempo ha pensato che la traiettoria giusta fosse lavorare in autonomia, poi l’esperienza ha ribaltato la prospettiva.

Il confronto non è una minaccia, qualcosa da temere o evitare, ma una lente che permette di aggiustare la visuale, migliorare, evolvere.

Dal bisogno alla visione di un progetto: chi è Alma Giorgis

Pedagogista, puericultrice e consulente del sonno infantile, sul curriculum queste sono le sue qualifiche.

Nella pratica, però, Alma Giorgis è tanti pezzetti che compongono una figura professionale nuova, che sente sua ma che forse non ha ancora un nome preciso.

Si occupa di infanzia e materno-infantile: accompagnando i genitori nel “meraviglioso e faticoso mondo” che è la crescita dei figli.

Attraverso consulenze, percorsi sulla genitorialità, formazione, supervisione e progetti sul territorio, costruisce spazi, fisici e simbolici,  in cui famiglie e operatrici possano sentirsi riconosciute e tutelate.

Dall’insegnamento alla consulenza: una storia che nasce dal bisogno

Il mondo dei bambini fa parte della sua vita da sempre, ma è nel 2017, con la nascita della prima figlia, che Alma scopre un universo ancora poco esplorato: puericultura e sonno infantile.

Curiosa, rigorosa, assetata di comprensione, inizia a cercare risposte. Quelle trovate non sono in linea con i suoi valori e questo diventa il punto di svolta.

All’epoca, però, le consulenti del sonno in Italia si contavano sulle dita di una mano. Alma decide di rivolgersi a una di loro, ma l’approccio che si sente proporre non è allineato ai suoi valori di madre. 

Da lì, qualcosa cambia. Sente il bisogno di capire come funziona davvero il sonno infantile, di studiare per poter scegliere.

Fra il 2017 e il 2019 si forma di fatto bussando alle porte delle professioniste di riferimento tra cui pediatre specializzate in medicina del sonno, psicologhe perinatali e altre figure del materno-infantile. 

Paga consulenze, ore di confronto, si costruisce una formazione ad hoc ora dopo ora, pezzo dopo pezzo.

Con la formazione online del 2020 accelera, si specializza, ottiene il diploma di puericultrice e diventa una delle poche consulenti del sonno presenti in Italia. La domanda esplode. 

Centinaia di famiglie, ore di consulenze, studio continuo ed è qui che la passione si traduce in pratica.

 Un momento di formazione per portare avanti un progetto che parte dal bisogno alla visione di un idea

Quando la passione diventa progetto: formazione e tutela

Dopo essersi costruita una formazione a mosaico con corsi, consulenze e letture, inizia a vedere con chiarezza un vuoto racconta:

Chi vuole diventare consulente del sonno infantile non ha un percorso strutturato a cui appoggiarsi. O si arrangia come ho fatto io, bussando a cento porte diverse, oppure rinuncia.”

Da questa consapevolezza nasce nel 2022 Accademia Dolce Nanna, oggi arrivata alla sesta edizione.

Un luogo in cui teoria, pratica, etica e supervisione convivono e costruiscono una professione reale.

AICSI: tutelare famiglie e professioniste

Parallelamente prende forma un’altra intuizione: se la consulenza sul sonno infantile non è una professione regolamentata è opportuno esista uno spazio che supporti e tuteli chi opera in questo campo.

Nasce AICSI – Associazione Italiana Consulenti del Sonno Infantile con una doppia missione:

  • Da un lato tutelare le famiglie che possono affidarsi con maggiore sicurezza a consulenti qualificate e impegnate in un aggiornamento costante.
  • Dall’altro proteggere e sostenere le professioniste, offrendo supervisione tra pari, mentoring con una psicoterapeuta, formazione continua, una rete di supporto.

Tornare al territorio: il Gomitolo e il modello ibrido

Dopo anni di lavoro online, emerge un altro bisogno: creare uno spazio fisico. 

Nel 2025 nasce Il Gomitolo, centro pedagogico e multidisciplinare a Chivasso, dove Alma lavora insieme a ostetrica, osteopata, psicologa e altre professioniste.

Come racconta nel podcast “Vivere altre realtà mi ha fatto capire che volevo crearne una mia” proseguendo nell’intervista “Uno spazio per le consulenze sul sonno e sulla genitorialità ma anche  un luogo dove portare fuori la parte più pedagogica e laboratoriale”

Il lavoro online continua, sostenuto da un team formato ad hoc che possiamo definire come modello ibrido di business.

Organizzazione e delega per costruire un lavoro sostenibile

Ascoltando la sua storia, è facile scivolare nella narrazione della supereroina con tre bambini, business, formazione continua e un centro appena aperto.

Lei stessa voler smontare questa percezione. La differenza non la fa la forza di volontà, ma la capacità di organizzarsi e di chiedere aiuto. 

Negli anni Alma ha costruito un team online, che segue le famiglie nell’ambito delle consulenze del sonno e, più recentemente, team sul territorio.

Delegare, per lei, è reale passaggio di testimone. Fiducia piena, fino a prova contraria. È ciò che le permette di concentrarsi su ciò che solo lei può fare.

Investire e delegare per crescere

Quando parla di soldi, lo fa con grande naturalezza: investire, per lei, è semplicemente una parte del lavoro. 

Nel tempo ha capito che reinvestire parte di ciò che guadagna nei suoi progetti non è un gesto accessorio, ma uno dei fattori che le ha permesso di far crescere percorsi diversi e di portarli avanti nel tempo. 

Gli investimenti permettono ad un’attività di evolvere creando nuove possibilità, mettendo in moto risorse e aprendo strade che, senza quel passo, resterebbero solo intuizioni.

Un altro elemento che ha imparato a gestire nel tempo è la parte dei dati. 

Non è un ambito che la appassiona, e per molto tempo è rimasto sullo sfondo. Ma nel tempo ha capito quanto sia importante monitorare l’andamento per evitare quegli alti e bassi che appesantiscono la gestione quotidiana.

Sapendo di non riuscire a seguirli con continuità, ha scelto di delegare questa area a una persona di fiducia, con cui si confronta regolarmente per decidere con lucidità, rivedere tempistiche e aggiustare il tiro quando serve.

Delegare i dati ha alleggerito il carico e reso più stabile l’organizzazione complessiva.

È un vero brainstorming. La decisione finale è sua, ma il percorso è collettivo, ragionato, sostenibile.

Ritratto di Alma Giorgis, pedagogista e consulente del sonno infantile, protagonista della puntata del podcast Salti dedicata al suo percorso professionale.

Dare il giusto valore al proprio lavoro

Il modo in cui Alma stabilisce il prezzo dei suoi servizi è cambiato nel tempo.

All’inizio si basava su calcoli molto concreti: 

  • costi vivi,
  • IVA,
  • strumenti,
  • abbonamenti,
  • commissioni dei sistemi di pagamento

Racconta che “pensavo a tutte quelle piccole voci che compongono realmente il costo di un servizio” e valutava quando un servizio andava spinto di più. 

O al contrario, era preferibile selezionare i clienti e osservare il mercato, per capire dove si collocavano servizi simili e per evitare di posizionarsi troppo sotto o troppo sopra.

Oggi il processo è diverso.

Prima di definire un prezzo, Alma si confronta: parla con chi lavora con lei e  porta le sue idee in mentoring con Federica. 

Visione: quando il futuro arriva prima della realtà

Alma racconta di non essersi mai sentita una freelance, nemmeno quando, sulla carta, lo era.

Anche all’inizio, quando faceva otto ore di consulenze al giorno davanti a uno schermo, dentro di lei c’era già un’idea più ampia: la formazione, un team, un modello di lavoro che potesse estendersi oltre la dimensione individuale. 

Non poteva ancora permettersi di realizzarlo, ma quella direzione era già presente.

Ed è qui che emerge un punto importante, alcuni professionisti hanno una visione nitida di dove vogliono andare ancora prima di partire. Quell’obiettivo che orienta le scelte, dà coraggio nei passaggi complessi e diventa il faro di tutto il percorso.

Come spesso accade per i business, ogni progetto che oggi fa parte del suo lavoro nasce da un vuoto che ha incontrato lungo il percorso. 

L’assenza di un approccio al sonno in linea con i suoi valori che l’ha portata a sviluppare il proprio metodo:

  • La mancanza di una formazione completa e strutturata ha dato vita all’Accademia;
  • Il bisogno di un riferimento per la categoria ha fatto nascere AICSI;
  • La sensazione che, nel territorio in cui vive, mancasse uno spazio dedicato alle famiglie e ai professionisti, ha aperto la strada al Gomitolo.

In tutti i progetti ritorna lo stesso approccio ovvero scontrarsi con un bisogno reale e costruire ciò che serve. 

È così che descrive il suo modo di fare impresa partendo da una mancanza concreta e trasformarla in una risposta che prima non esisteva.

I consigli di Alma per chi inizia e per chi cresce

Nel podcast, Alma racconta con grande chiarezza quali sono i due punti da cui partire davvero.

“Fare rete. Non serve avere tutto chiaro, ma serve aprirsi. Una chiacchiera, un caffè, una conversazione possono offrire una direzione, una conferma o persino un’opportunità. Ogni scambio è arricchente, può dare una spinta e aprire una possibilità che da sole non vediamo.”

Comunicare in maniera efficace” è il consiglio che dà a chi sta iniziando a delegare o a costruire un team “Il tempo di capire come si funziona, di conoscere l’altra persona, di far crescere fiducia e confini sani. 

La comunicazione chiara, non violenta, centrata sui compiti e non sul giudizio è ciò che permette di lavorare davvero insieme e non solo fianco a fianco.

Gesti semplici, ma essenziali, che per Alma definiscono un’idea di crescita costruita nella relazione e nel confronto.

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L’episodio “Quando un bisogno diventa impresa” con Alma Giorgis è disponibile ora su Spotify, Apple Podcast e sulle principali piattaforme di ascolto.

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